ABOUT Il nome Alcova rappresenta perfettamente l'essenza della band: la parola “alcova” indica sia il letto dei piaceri nuziali che la nicchia in cui si pongono i santi. La loro musica è infatti il tentativo di trovare un punto d'incontro tra i bisogni dell'anima e le tentazioni della carne; entrare nell'alcova significa esplorare anche musicalmente le proprie contraddizioni.L'attitudine degli Alcova è rock, ma gli arrangiamenti mescolano vari stili e sonorità come la new wave e il punk, la british invasion e l'elettronica.Il risultato finale è assolutamente originale: una ventata di passione e grinta caratterizzata dalla voce potente di Francesco.
GLI ALCOVA SONO
The name Alcova perfectly represents the band's core: "Alcove" indicates both the bridal bed and the niche where traditionally saints were settled and venerated.Alcova's music tries indeed to find a match point between soul's needs and sensual pleasures. Going into the alcove means to explore the band contradictions even in music. Alcova's attitude is rock, but their arrangements mix different styles and sonorities such as new wave and punk, british invasion and electronics.The final result is original: a wave of passion and grit defined by the strong singer's voice.
Francesco Ghezzi - voceRiccardo Cremon - chitarraMarco Fusco - bassoFolkert Beukers - batteria
DICONO DI NOI ...
ROCKERILLA : "Ci sanno fare i ragazzi milanesi al loro esordio. "Muscolo Cuore" è un bel concentrato di pop alternativo con testi pretenziosi ma non presuntuosi, che a tratti rendono omaggio pure al mitico Lindo Ferretti. Insomma un buon mix di audacia e orecchiabilità, senza disdegnare la classica forma canzone [...]. Il loro album d’esordio è diviso in quattro parti proprio come il cuore: amore, donne, guerra e solitudine. Tutto il disco va così a disegnare un itinerario del viaggio alla scoperta dell’anima, con le sue passioni e le sue notevoli contraddizioni. Insomma un cd interessante, capace di destare attenzione e con un buon potenziale radiofonico" (8/10 - Francesco Casuscelli)ROCK STAR : "... con "Muscolo Cuore" ci propongono un rock che pesca a piene mani nella tradizione rock di casa nostra [....] ma allo stesso tempo cerca di stare al passo con i tempi e i suoni moderni. Gli Alcova ci propongono cose egregie che evidenziano gusto e buone idee in fase di composizione [....] i suoni sono grintosi e dal forte impatto, coinvolgenti in alcuni episodi e dai toni epici in altri.interessanti e così i testi pregni di intimismo..." (3/5 - Luca Diletta)RUMORE :"...gli Alcova suonano un rock vigoroso e melodrammatico, in cui tastiere e sinth occupano un posto di primo piano, al pari della chitarra. Sono preparati ed efficaci, soprattutto nello scrivere ritornelli di buon impatto melodico....” (6/10 - Rocco Corbo)ROCKSOUND : "...Rock vibrante, con inserimenti di sinth e una costante ricerca della melodia, ecco spiegato a grandi linee il rock degli Alcova..." (6/10 - Otto Gordini)L'ISOLA CHE NON C'ERA : " ... Suono alternativo, l’esordio degli Alcova è un concept album: viaggio diviso in quattro capitoli, alla scoperta dell’anima. L’incipit è permeato dal ritmo incombente di chitarre, batteria e tastiere di Jappo [...] nel secondo capitolo, il fulcro tematico è la figura della donna, emblema della scoperta dell’anima tra passioni e contraddizioni, tra dolori e pulsazioni, «con i nostri occhi chiusi nel cuore/ le tue mani vincono le notti/ respiriamo dolcemente ferendoci», la dualità del piacere e della rabbia, «intrecciando petali di rose in corona/ un sospiro profondo tirava/ e a questo pensava/ Io vivo», in un gioco tessuto dalle volontà. Aperture pianistiche per il terzo capitolo, composto da La collina del Vento e Marylin. Un viatico verso l’origine dei sentimenti, l’alcova dell’irrazionalità che non sempre riesce a nascondere il mondo: passioni che devono confrontarsi con la quotidianità, impattando sulla routine, lasciandosi inghiottire dalle angosce quotidiane, esplorate nell’ultimo capitolo, il quarto. Inquieta solitudine, Salto e Lentamente segnano gli ultimi passi di questo viaggio, la cui risoluzione è nel verso finale, molto rock: «vieni con me via lontano/ niente ci lega più/ vieni con me via lontano/ niente ci lega più [...]" (Marcello Marabotti)SKY MAG : "Pulsa il muscolo rock degli Alcova [...] come piccoli alchimisti, dosano un rock deciso, integralista nei suoi suoni con testi intimi e intimisti. Che solcano le coscienze di chi li ascolta. Che si fanno breccia nella musica per esondare nei pensieri. Che i loro suoni pulsano è chiaro fin dal titolo dell’album d’esordio [...] il loro sound è un qualcosa di speciale nel panorama nazionale [...] Qui personalità ne hanno da vendere. Per grinta, energia, musica e comunicativa … Sono gli Alcova. E se avrete il coraggio di infilarvi sotto le coperte della loro musica, beh sarà come essere sedotti da chi popola i vostri sogni più nascosti. Solo che qui è tutto vero." (Fabrizio Basso)LOUD VISION : "Da Milano ecco la nuova realtà dell' indie pop alternativo italiano. Gli Alcova ci sanno fare e lo dimostrano con un CD ricco di sorprese, di influenze e di personalità. I quattro ragazzi meneghini fanno loro senza complimenti gli insegnamenti musicali vagamente wave dei Litfiba prima maniera, contestualizzano il tutto in una chiave più moderna à la Subsonica e non perdono nel confronto con nessuna di queste band. [...] La grezza raffinatezza della voce di Francesco, poi, dona al tutto un'identità ben definita. Il singer esterna doti che ne fanno un personaggio destinato ad essere amato o odiato senza mezzi termini. I suoi vibrati lirismi [...] hanno un che di viscerale che non può non essere notato ed uniti alle efficaci melodie delle song proposte fanno sì che questo album riesca a ritagliarsi un suo spazio nel nostro..uh..muscolo cuore." (8/10 - Daniele Cagnotto)ONDA ALTERNATIVA : " [...]Le atmosfere di Muscolo Cuore, riscaldate dal profondo timbro della voce, avvolgono il disco in un bozzolo, tra intime confessioni e rock sostenuto. Ad aprire le danze ci pensa “Jappo” che con il suo ritornello accattivante si classifica come una delle migliori tracce del disco. I sinth usati saltuariamente concorrono a creare il sound e dare dinamicità a pezzi come “In mezzo al mare” e “Stella”. La maestria nel creare melodie orecchiabili si può verificare anche in “I love Amanda”, seguita dal buon rock aggressivo di “Faccia al muro”. Con “La collina del vento” si volta pagina e l’atmosfera si tinge di colori più scuri per arrivare a “Guerra”, dove l’'ottimo lavoro di intreccio tra chitarra e voce dà vita alla traccia più intensa del disco.[...]" (Enrico D'Amelio)ROCK SHOCK : "La scoperta dell’anima, tra passioni e contraddizioni in chiave alternative italiana con vari echi di sonorità britanniche nordiche. L’album d’esordio Muscolo Cuore dei milanesi Alcova è una risultante di un lavoro meticoloso operato sui testi, marcatamente intimistici, e sulla cura degli arrangiamenti. Partendo dall’ambivalenza del loro nome (il letto dei piaceri nuziali e il luogo di culto dei santi) la loro musica descrive il contrasto tra i desideri della carne e quelli dello spirito, con la voce unica ed emozionante di Francesco Ghezzi. [...] La voce di Francesco è coinvolgente, traccia dopo traccia, appassionando chi ascolta [...] il suono degli Alcova ha assorbito pienamente e bene quel suono italiano che ha stregato anche oltre i confini [...] Muscolo Cuore è un album rock, una mescolanza di vari stili rammentando all’ascoltatore il dovere di esplorare musicalmente le proprie tradizioni e le annesse contraddizioni; uno studio sul rock, la new wave e il punk con una sorprendente forza di coesione tra i componenti che lascia ben sperare sui prossimi lavori, assolutamente da tenere d’occhio. " (3,5/5 - Paolo Vuolo)BEAT BOP A LULA : "Questo Muscolo Cuore, album d'esordio dei nostrani Alcova, ha le carte in regola per piacere a tanti: è ben suonato, ben registrato [...] Degna di nota l'interpretazione di Francesco Ghezzi, cantante tecnicamente molto dotato, sicuramente originale [...] I ritornelli a presa rapida di "In Mezzo Al Mare", della successiva "Stella" e di un altro manipolo di canzoni fanno il loro sporco dovere appiccicandosi in testa e facendo muovere il culo [...] " (Nicola Brami)ROCK IMPRESSIONS : "...che musica suonano gli Alcova? Rock, cantato in italiano ma ben distante dai saturi cliché che ammorbano buona parte della scena nazionale, eppoi sicuramente non convenzionale, tanto che l'aggettivo alternativo stavolta non pare messo lì a casaccio, tanto per far tendenza.Questo quartetto meneghino i numeri li possiede, ascoltate "In mezzo al mare" e ri-pigiate il tasto play. Perché se al primo ascolto vi penetra dritta dritta nel cervelletto, al secondo scoprirà appieno le sue carte. E ne possiede diverse, di vincenti. Madrelingua nell'espressione ma chiara attitudine internazionale nell'esposizione dei temi sonori, tanto che "Muscolo cuore" non sfigura affatto al cospetto di troppi nomi che quotidianamente ci vengono propinati come la next big thing della discografia mondiale solo perché provengono d'oltralpe. [...] La grinta non manca, ascoltate "Faccia al muro" e sappiatemi dire. Già, perché agli Alcova, mi ripeto, non manca una identità delineata, che fa affiorare un back-ground variegato non limitato ad un genere, inserendo con gran naturalezza nelle loro composizioni elementi diversi senza che venga mai meno il senso proprio della canzone. Esercizi di fine equilibrismo sonico sublimati da testi intelligenti, che trascolorano dalla denunzia alla dolcezza senza mai scivolare nel banale, nel retorico o nel lezioso." (Adriano Moschioni)